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1° giorno: Cadoneghe – Civita di Bagnoregio – Orvieto – Todi

Incontro dei Signori partecipanti nei luoghi convenuti e partenza in direzione Civita di Bagnoregio. Sosta tecnica e pranzo libero lungo il percorso. Arrivo e visita guidata di Civita di Bagnoregio una meraviglia, soprannominata la “Città che muore”. Un borgo che a causa dei ripetuti cedimenti delle pareti di tufo, è arroccato in cima a un pendio raggiungibile solo da un lungo ponte pedonale in cemento (lungo circa 300mt). Grazie anche ad alcune antiche arti che non sono andate perdute – come la lavorazione artigianale del ferro, del legno, del cotto fatto a mano – Civita sembra essersi arrestata in un’atmosfera remota e surreale fatta di abitazioni medioevali e monumenti superstiti come la Porta di Santa Maria e la chiesa di San Donato. La città nacque infatti in epoca etrusca, divenendo sede episcopale nel VI secolo e venendo distrutta dal terrificante terremoto dell’11giugno 1695: fu quello il principio del tormento della “Città che muore” (la sede vescovile fu poi trasferita presso la vicina città di Rota, attuale Bagnoregio). Dopo la visita a Civita di Bagnoregio, trasferimento per Orvieto, gioiello dell’arte etrusca e medievale. Interessanti la chiesa di S. Andrea e il Duomo. Al suo interno, si possono ammirare numerosi capolavori artistici e architettonici1. Tra le principali attrazioni vi è la Cappella di San Brizio, famosa per gli affreschi di Luca Signorelli che rappresentano il Giudizio Universale. Inoltre, si possono osservare gli splendidi mosaici del pavimento, il maestoso altare centrale e le decorazioni in marmo. Altri punti salienti includono il Tesoro del Duomo, che ospita una collezione di reliquie e oggetti sacri, e la Cappella della Madonna di San Brizio, con il suo altare in bronzo. Visita al famoso pozzo di S. Patrizio. La struttura scavata nella roccia fu costruita tra il 1527 e il 1537 da Antonio da Sangallo il Giovane per volere di Papa Clemente VII. Il pozzo ha una forma cilindrica del diametro di 13 metri e scende a 58 metri di profondità nel tufo dell’altopiano di Orvieto. Per raggiungere il fondo, posto a 54 metri di profondità, si scendono 248 gradini. Sul fondo del pozzo si trova una sorgente naturale che mantiene costante il livello dell’acqua grazie ad un emissario che fa scorrere via l’acqua in eccesso. Durante la discesa, si avrà l’opportunità di ammirare le pareti di tufo, la pietra vulcanica locale. Visita agli esterni del Palazzo dei Papi. Dopo le visite, breve tempo libero e trasferimento per l’Hotel in zona Todi. Cena e pernottamento.

 

2° giorno: Todi – Narni Sotterranea – Cascata delle Marmore – Todi

Dopo la prima colazione in Hotel, partenza per Narni. Arrivo, incontro con la guida e